38 km di salita e una sola mucca!

La vallata che conduce al valico del Gran San Bernardo si presenta soleggiata, calda, trafficata, comunque invitante. Mezzi pesanti che transitano in direzione Aosta ti trascinano nel risucchio della scia e ti alleviamo lo sforzo. Ne farei volentieri a meno a favore di aria più respirabile, ma ciò che mi fa dannare maggiormente sono le moto. Centauri nel motore ma non nel cervello, sfrecciano a 100 km/h e più con lo scopo di essere poi ricordati con qualche mazzo di fiori deposto sul quel muro, su quel paracarro, su quella curva, in memoria di….

Noi ciclisti amanti del movimento lento abbiamo altri grattacapi. Io, per esempio; “Con cosa mi ricompenserò una volta giunto alla meta. Lassù, sul valico?”. Ad attendermi vi sarà un santo: Bernardo. Io non lo vedrò, lui forse

una rara giornata limpida a questa quota, magnifico.

si! È quanto dicono dei santi o per lo meno quanto ci fanno credere. Io vedo solo salita, ormai sono tre ore che pedalo verso il cielo azzurro come mai l’ho visto da queste parti vallesane. Nuvole? Nemmeno a comprarle! Bene così, salgo in corto ma dotato del necessario per ridiscendere e affrontare temperature settembrine, di un bel settembre però, isoterma di zero gradi a 4600 metri. Allegria per noi ma miseria povera per i ghiacciai che sudano e che nel 2100 non vi sarà più traccia di loro. Salgo e sudo e le forze si esauriscono e le gambe mi lasciano e i km, anzi i metri non aumentano. Il pezzettino di barretta energetica è buono fin tanto che non si esaurisce in bocca, spero che mi arrivi anche nei muscoli.

Mi fermo, prendo fiato, una mucca mi osserva stranita, mucca sacra in India ma in Svizzera sinonimo di latte anzi di formaggio. Già formaggio, con pane? E il vino? Meglio solo birra? Mah? Anzi muuuuh! No nemmeno un muuuh di incitamento! Ma che mucca sei? L’unica in 38 km e nemmeno un incitamento. Mi guarda passare con i sui baffi bianchi, simpatica, ammirata e immobile, ma nemmeno un muuuh. Salgo a 6 forse 6,5 km/h ma ormai manca poco, non avrò San Bernardo a stringermi la mano per complimentarsi, oggi è impegnato altrove, forse con i mitici cani del luogo montano ma al ristorante un cappuccino con tanto, tanto cacao e una fetta di torta di mele non la negano, mettici pure anche la cannella, non so se mi nutrirà ma tu, cameriera simpatica, metticela. Poi solo discesa.

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