CURA PER L’ETÀ ANAGRAFICA

21 settembre 2019, Lugano.

Il tempo segna il suo ritmo implacabile, il calendario scandisce giorni, stagioni e anni. Per molte persone è duro trovarsi adulti senza aver fruito delle giuste passioni. Noi pedalatori perenni, incuranti del trascorrere del tempo, della pelle attaccata dalle rughe, dai capelli o dai peli (nel mio caso) ormai quasi grigi, ce ne facciamo un … baffo di queste banali conseguenze. Curiamo l’anima e pedaliamo motivati, ancor più allegri se ci chiedono, e noi lo desideriamo, di muoverci esibendo qualche vecchio modello di bicicletta caduta in disuso se comparata a modelli odierni. Coadiuvati dal giusto abbigliamento rievocativo ed almeno risalente agli anni 70, sopportiamo la lana ed il suo effetto “collaterale”. Ci riattacchiamo un dorsale gara e si parte per una sfida a cronometro nella quale te ne freghi di andare più forte dei tuoi amici/rivali, ma ci dai di brutto lo stesso, ormai, da che il ciclismo esiste è stato sempre cosi, devi pigiare e tirare sui pedali e mangiarti l’asfalto con il tuo sudore e non con i watt di una e-bike. Lugano-Melide-Lugano sono 12 km, non un granché, tutta dritta a parte la rotonda di Melide, la dove fai il giro di boa e rilanci. Ebbene qualcuno, non so dove, con la “vera bici contemporanea da crono” impegnato nella Cancellara Challenge ha scovato il modo di andare gambe all’aria. Potere dei tempi moderni?

I miei polmoni lavorano come 40 anni fa, la resa è del 50% rispetto a 40 anni fa. La meccanica anche, soggiace al potere del trascorrere del tempo, qualche funzionalità mia abbandona ma … concludo la prestazione, non so in quanto tempo ed in quale posizione della classifica. Bello, bello rievocare i momenti che ti riportano indietro con gli anni, bello curarsi con i ricordi rinfrescati dalle stesse azioni, dagli stessi odori, rumori, inghippi e piaceri.

 

38 km di salita e una sola mucca!

La vallata che conduce al valico del Gran San Bernardo si presenta soleggiata, calda, trafficata, comunque invitante. Mezzi pesanti che transitano in direzione Aosta ti trascinano nel risucchio della scia e ti alleviamo lo sforzo. Ne farei volentieri a meno a favore di aria più respirabile, ma ciò che mi fa dannare maggiormente sono le moto. Centauri nel motore ma non nel cervello, sfrecciano a 100 km/h e più con lo scopo di essere poi ricordati con qualche mazzo di fiori deposto sul quel muro, su quel paracarro, su quella curva, in memoria di….

Noi ciclisti amanti del movimento lento abbiamo altri grattacapi. Io, per esempio; “Con cosa mi ricompenserò una volta giunto alla meta. Lassù, sul valico?”. Ad attendermi vi sarà un santo: Bernardo. Io non lo vedrò, lui forse

una rara giornata limpida a questa quota, magnifico.

si! È quanto dicono dei santi o per lo meno quanto ci fanno credere. Io vedo solo salita, ormai sono tre ore che pedalo verso il cielo azzurro come mai l’ho visto da queste parti vallesane. Nuvole? Nemmeno a comprarle! Bene così, salgo in corto ma dotato del necessario per ridiscendere e affrontare temperature settembrine, di un bel settembre però, isoterma di zero gradi a 4600 metri. Allegria per noi ma miseria povera per i ghiacciai che sudano e che nel 2100 non vi sarà più traccia di loro. Salgo e sudo e le forze si esauriscono e le gambe mi lasciano e i km, anzi i metri non aumentano. Il pezzettino di barretta energetica è buono fin tanto che non si esaurisce in bocca, spero che mi arrivi anche nei muscoli.

Mi fermo, prendo fiato, una mucca mi osserva stranita, mucca sacra in India ma in Svizzera sinonimo di latte anzi di formaggio. Già formaggio, con pane? E il vino? Meglio solo birra? Mah? Anzi muuuuh! No nemmeno un muuuh di incitamento! Ma che mucca sei? L’unica in 38 km e nemmeno un incitamento. Mi guarda passare con i sui baffi bianchi, simpatica, ammirata e immobile, ma nemmeno un muuuh. Salgo a 6 forse 6,5 km/h ma ormai manca poco, non avrò San Bernardo a stringermi la mano per complimentarsi, oggi è impegnato altrove, forse con i mitici cani del luogo montano ma al ristorante un cappuccino con tanto, tanto cacao e una fetta di torta di mele non la negano, mettici pure anche la cannella, non so se mi nutrirà ma tu, cameriera simpatica, metticela. Poi solo discesa.

Filippo Colombo; argento puro.

Il 30 agosto 2019, ai mondiali mtb in Canada Filippo Colombo si aggiudica la medaglia d’argento nella categoria U23. Nel suo ultimo anno in questa categoria conferma la sua predisposizione in questo sport e si lancia con grosse credenziale nel 2020 fra gli élite.
il podio U23 di MONT-SAINTE ANNE, Québec, CANADA

È solo una questione di ……

Che sia un mix fra ambizione e determinazione? Fra umiltà ed esaltazione, fra fatica e sacrificio? Che la dottrina dei saggi guerrieri cinesi ed artisti degli stratagemmi ci suggerisca che per far entrare il pieno si deve creare il vuoto? Può essere veramente come quanto scritto qui sopra. Noi principalmente ci divertiamo ed alcune volte si vince pur ammettendo  che il vero valore del risultato non si debba leggere unicamente nel conteggiare il venale computo del numero delle vittorie. Sarebbe un errore! Si cresce, si matura, si commettono errori e si acquisisce esperienza per il futuro, da e anche da non corridore. La vita è una gara? La vita del business è una competizione? Bene, vediamola anche sotto un altro aspetto, ovvero: La gara é vita. Vi é un inizio, uno svolgimento, una fine e una riga da tirare per poi valutare il tutto. Intanto, il successo ed il suo contrario è formazione, prossima alla maieutica.

Per ogni corridore, dirigente, genitore, allenatore, coach, accompagnatore, tutti ci mettono volontà e dedizione. Non si campa certo con tale volontà e dedizione ma, molto di più, ci fa vivere grazie alle emozioni che estrapoliamo dai nostri “raga”. Ce le regalano ad ogni colpo di pedale ed a volte scende qualche lacrima di gioia, anche di dolore, un’emozione positiva si miscela con una negativa così da mantenerci in perfetto equilibrio.

Puoi rivivere esperienze incontrando persone alle quali hai dispensato consigli, hai conferito fiducia e hai dedicato tempo e quando le incontri, in quel preciso momento, ti portano in dote il regalo di una nuova emozione, di un nuovo successo, di coincidenze superiori ad ogni logica. Puoi rivivere le loro prestazioni e ti illuminano affinché tu possa emularli nella tua prestazione sportiva.

Altura; per qualche metro in più.

Alcune rapide nozioni inerenti i ritiri in quota. (Rif.: R. Pezzoli e Gregoire Millet) e addattamento di Alfio Pedrucci.

In quota l’ ossigeno si riduce progressivamente, nella misura del 10% ogni 1000 metri, dai 1500m in su. Questo fenomeno è definito con il termine IPOSSIA. L’organismo, per poter funzionare al meglio si attiva con delle compensazioni: aumenta la ventilazione per procurare più ossigeno dall’aria, aumenta l’attività cardiaca per inviare più ossigeno nel sangue, con il permanere in quota aumentano i globuli rossi. Oltre i 1500 m la percettibile spossatezza si riduce con il trascorrere dei giorni di permanenza in quota. Le modifiche più evidenti si attivano dai 2500 m. manifestandosi dopo qualche ora con sintomi di mal di montagna (mal di testa, nausea/vomito, senso di testa vuota)

Polmoni, membrana, muscoli, mitocondri, cuore. Non tutti gli organi sono allenabili! Lo Spirotiger sollecita i polmoni.

Le situazioni di stazionamento:

Vivi giù-allenati giù (LLTL) usuale.

Vivi giù-allenati su (LLTH) non ok!

Vivi su-allenati su (LHTH) anche per chi ha competizioni in quota.

Sonno e recupero sono di minor qualità.

Stimola l’aumento di globuli rossi, incremento di eritropoietina endogena, migliora la VO2Max, incrementa emoglobina.

Sprint di 10” e recupero di 20” fino ad esaurimento (circa 8) se mi esercito in quota miglioro del 7% e posso ampliare il nr degli sprint, quindi ho maggiore capacità di farne di più.

Effetto aggiuntivo in permanenza ininterrotta a 2200-2500m:

1.a settimana = +1%

3.a settimana = +4%

4.a settimana = +7%

Se scendo per qualche ragione e resto in basso oltre le 15 h, l’effetto si annulla.

Quando scendere?

a. Competizione dopo 2-4 giorni è ideale

b. Negativo dopo 5-12/15 giorni poiché si consuma più energia

c. Dopo 15-21 giorni è buono, fare di riequilibrio

d. L’effetto scompare dopo 30-35 giorni

 

Vivi su-allena giù (LHTL) nessun vantaggio! Tuttavia l’allenamento reale à comunque migliore di restare in camera ipobarica.

Post infortunio: la permanenza in quota a 3400m accelera il recupero.

 

 

Una vita “in salita”

PICO VELETA 3394

PICO VELETA 3394

 

 

Juf 2126
COL DU SANETSCH
COL DU SANETSCH 2251
Forclaz 1527
Simplon 2005
Gr St Bernard 2473
Lenzerheide 1540m
Campo Moro (SO) 1996m
Cap. Benevolo (AO)
Pas da Sett 2310
ROMBO – TIMMELSJOCH 2509
UMBRAIL 2503
GIOVO -JAUFENPASS 2094
PALADE 1518

 

 

 

 

 

FLUELA 2383
Prato Piazza Südtirol
Pian Geirett – 1975
COL DI TENDA 1870
COL DI TENDA 1870
 Zufrittsee-MARTELLO
Zufrittsee-MARTELLO
MONTVERNIER
MONTVERNIER

 

 

Col des Chevrères
Lac Diavolezza 2575
Planches des Belles Filles
RESIA
RESIA 1504
FALZAREGO 2105
FALZAREGO 2105
Lac de Savine
Lac de Savine

37- GLANDON 1924

15- VENTOUX 1912
VENTOUX 1912

11-COL DES TEMPETES 1899 29- MADELEINE 1746 30- CENIS 2083 32- ISERAN 2770 33- TELEGRAPHE 1566 34- GALIBIER 2642 35- MADELEINE 2000 37- GLANDON 1924 38- CROIX DE FER 2067

SPLUGA 2113
SPLUGA 2113
43- VAL DI LEJ 1935
VAL DI LEJ 1935
49 - LAGH SAOSEO 2028
LAGH SAOSEO 2028
Bosco Gurin 1506
Lucomagno 1920

4 - MALOJA 1815 5- S. BERNARDINO 2066 6-1 ALBULA 2315 7- FORNO 2149 8-OBERALP 2046

Laghi Naret 2314
Laghi Naret 2314
51-naret-laghi-2314
Laghi Naret 2314
50 - BERNINA 2330
BERNINA 2330
47 - KLAUSEN 1952
KLAUSEN 1952
52-furka-2436
FURKA 2436

27- SUSTEN 2224 40- GOTTARDO 2106 45 - NUFENEN 2478 53-grimsel-216444 - JULIER 2284

39- TORRI DI FRAELE 1937
TORRI DI FRAELE 1937

1- GAVIA 2652 2-1 FOSCAGNO 2291 3- STELVIO 2760 3-1 con paolo_Stelvio 9- MORTIROLO 1852 16- FORCOLA LIVIGNO 2315 17- EIRA 2208              18- CAREZZA    19-1 GIAU 2236                                20 - TRE CROCI 1809  21- GARDENA 2136 22- SELLA 2240 23- CAMPOLONGO 1875 24- PORDOI 2239 26-2 TRE CIME 2333 31- FINESTRE 2176

COL DE LA CROIX 1778
COL DU PILLON 1546
COL DES MOSSES 1445
COL DES MOSSES 1445

41- VAL TARTANO 1200 46- SAN MARCO 1992

I miei primi 300 km in bici

...e altri 2999 iscritti...
…e altri 2999 iscritti…

La citazione può indurre in inganno, in effetti si tratta di una distanza percorsa in un sol fiato. Partenza ed arrivo a Neubrandenburg (nord di Berlino) con percorso che si snoda attorno ad una serie infinita di laghi e laghetti con una densa ragnatela di percorsi fra boschi, prati, coltivazioni e piccoli villaggi dall’atmosfera tranquilla e priva di traffico caotico. È il MECKLEMBURGER SEEN RUNDE  edizione 2016. #mecklemburgerseenrunde

FRA I SUPPORTERS LA MITICA PRESENZA DIDI
FRA I SUPPORTERS LA MITICA PRESENZA DIDI

 In passato ero riuscito a percorrere circa 384 km in 18 ore di sella intervallato da regolari pause e lo stesso vale anche per questa ulteriore esperienza nella quale gli organizzatori hanno inserito delle postazioni di ristoro, definite DEPOT. In esse trovi i classici alimenti per una prova sportiva di lunga durata ma anche prodotti meno adeguati; come insaccati, cetrioli, formaggi e grasso spalmato sul pane. Insomma vale la regola: “non lamentarti, evita ciò che non ti garba e nutriti con quanto di meglio credi”. Tutto sommato con 12 ore e mezzo complessive di sella qualche solido, oltre alle classiche bevande “iso”, lo devi pur ingoiare, quindi vai con banane, spicchi di arancio e biscotti secchi. Qualche gel di caffeina ha pure aiutato ad allontanare il naturale e classico affaticamento dovuto alla distanza, cosi come qualche rabbocco di caffè.

MA IL SOSTEGNO FISICO-MORALE GIUNGE DALL'ALTRA METÀ DEL CIELO.
MA IL SOSTEGNO FISICO-MORALE GIUNGE DALL’ALTRA METÀ DEL CIELO.

La particolarità dell’evento risiede nella modalità con il quale si svolge. Al momento dell’iscrizione stimi e dichiari una personale media oraria alla quale ti vuoi attenere, hai a disposizione una finestra di tempo di 28 ore per pedalare i 300 km, dalle 20:00 del venerdì alle 23:59 del sabato. Decidi quando parti assoggettandoti a batterie di partenza con frequenza di 10 minuti. Non parti mai solo, sei in un gruppo e se il ritmo del tuo gruppo è troppo elevato o troppo lento ti inserisci pian piano in un altro. Non trovi mai assembramenti di ciclisti, ai depot hai spazio ed agio per accedere a ciò che desideri, ti fermi quanto vuoi o non ti fermi del tutto. Non avrai una classifica di rango ma puoi conoscere il tempo di tutti via home page www.mecklenburger-seen-runde.de/strecke-300-km/

L'amico Stefan ha organizzato l'Hotel in posizione strategica, solo 500 m dalla partenza e arrivo. strepitoso!
L’amico Stefan ha organizzato l’Hotel in posizione strategica, solo 500 m dalla partenza e arrivo. strepitoso!

Ore 04:51, si parte con le prime luci dell'alba.
Ore 04:51, si parte con le prime luci dell’alba.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per tutti i partecipanti l’arrivo è un minuscolo momento di notorietà e gloria che ti riempie di fierezza e ti appaga di tutta la fatica ormai alle spalle, ti fissa le immagini di ore ed ore di panoramiche vedute.

Rimanere in un gruppo per conservare le energie fino al termine.
Rimanere in un gruppo per conservare le energie fino al termine.

eccomi dopo 230 km
eccomi dopo 230 km

Le condizioni fisiche al termine della pedalata erano buone, mi attendevo peggio. Ho iniziato sin dal 11 dicembre 2015 l’approccio ai 300 km sottoponendomi a 67 unità di allenamento di varia durata e con: mtb, sci di fondo e alpino, ciaspole, bici strada fino a percorre 200 km noiosi ed in solitudine. Il mio peso è prossimo ai 66 kg.

 

Bike Trial Show e promozione prodotti

Tutta l'abilità del giovane Patelli
Tutta l’abilità del giovane Patelli

Il Biker Pascal Benaglia in azione
Il Biker Pascal Benaglia in azione

Il nostro team opera a favore della promozione del Bike Trial, disciplina ciclistica inserita nel panorama dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) Interveniamo nel corso di eventi di ogni genere e veicoliamo marchi pattuiti con produttori, rivenditori, enti, associazioni, ecc…. Contattateci: alfiopedrucci@bluewin.ch,  +41 78 8234321. #pascalbenaglia #biketrialshow

 

Commento: Grande Pascal! Grazie mille a te e ad Alfio per il bel momento che avete saputo regalare a tutti noi! Auguroni per i tuoi progetti di vita e … a presto! Angelo

 


La carrozzeria la rimetterà a nuovo.
La carrozzeria la rimetterà a nuovo.

 

 

Più vicino alle stelle.

fra di noi.
Pablo fra di noi.

DSC_8219

 

Bike Team-neve

Non hai certamente avuto il tempo per goderti tutto quello che desideravi. Di sogni e desideri ne avevi, idee e iniziative infinite, quelle di tutti gli adolescenti. Storie ed immaginazione imbastite a piacere ma con la voglia di raccontarle e vederle avverarsi. Non hai avuto abbastanza tempo ragazzo!

un posto al centro
un posto al centro

Pablo

Hai spesso fatto divertire il gruppo con cose credibili ma soprattutto con cose poco credibili, nel descriverle capivamo il tuo desiderio di alleviare difficoltà e impedimento. Viste cosi, come le raccontavi era tutto possibile ed immaginabile. Spesso ci sorprendevi! Anche oggi hai voluto attirare l’attenzione su di te.

DSCN1096

Forse troppo veloce, forse la tua mente era occupata per creare un altro divertente tema per farci ridere, forse pensavi a come tenere alta l’attenzione per il tuo prossimo modo d’essere. Di certo, da adesso, puoi rallegrare anche le stelle. A questo ci avevi pensato?

Mai rivali

due nazionali   NAZIONALI     Oscar-3

La cronaca recente ci consegna lotte e conquiste ottenute attraverso peripezie di per se assurde ad opera dei disagiati ammaliati dal benessere ed in fuga dal terrore. La guerra ci inonda di disgrazie, epurazioni e annientamenti del nemico. Lo sport agonistico si basa sulla supremazia, prevalere sull’avversario per dar lustro ai capitali investiti in campioni superdotati in muscoli e tecnica, meno in cervello. Una normale gara di mtb per juniori ci fornisce emozioni immense, ci consegna in un pacco sorpresa la sintonia d’intenti di due giovani promesse. Essere davanti e vincere la gara perché quel giorno eri il migliore, il più forte ed abile di tutti. Se alle spalle del primo vi è un corridore che indossa la stessa casacca è ancor più gioioso e stupefacente. Cosi è! A Nalles, nel Tirolo, Oscar “Oski” Vairetti precede di 20” l’amico e compagno di colori Filippo “Fil” Colombo. Ordine d’arrivo da colpo apoplettico! Due ragazzi in gara che terminano nei primi due posti! Solitamente è Fil a vincere e Oshi a terminare la gara fuori dal podio oppure lontano per ….. difetto meccanico, foratura, caduta, e, e …… oppure nemmeno da poter concludere la gara. Il motore di Oshi c’era sempre, c’è oggi e ci sarà domani, è dotato per natura della propensione alla resistenza. Nel VC Monte Tamaro – BMC sia Fil, Oski, crescono e maturano, hanno tempo, hanno diritto agli errori; ma non ci si sofferma sulla sfortuna! Quella no. La nozione è: “se spacchi il cambio è perché non sai utilizzarlo bene, se fori è perché sei passato la dove non dovevi e se cadi …..” Insomma la jella esiste ma la si lascia agli altri, al VC Monte Tamaro si è semplicemente abili e scaltri. Nel recente passato Oshi ne ha viste tante e di tutti i colori, pur non credendo alla jella non otteneva i risultati che era lecito aspettarsi, troppe volte con lo sguardo abbassato, morale a terra ed il cuore nel fango. Ma a Nalles tutta altra musica. Vince! Primo. Giubila. Dopo 20“ giunge Fil, dopo la linea d’arrivo lascia cadere la sua BMC e abbraccia il compagno di società. Un gesto spontaneo e forse liberatorio, finalmente!

abbraccio FIL a OSCAR

“Non poteva esserci giornata migliore, perfetta” dice Fil. Le differenze fra i due si avvicinano, si riconoscono l’un l’altra. Da qui nasce il termine amicizia. Da qui si può spiegare la parte energizzante della gelosia, dell’invidia, ovvero saperne trarre il proprio vantaggio. L’amico che ti sprona, che ti stimola a far meglio. L’amicizia che ti porta in alto. Solo per i terzi siete avversari, voi; Mai rivali.

Oscar Vairetti vince a Nalles (BZ)
Oscar Vairetti vince a Nalles (BZ)

 

 

 

Blog su WordPress.com.

Su ↑